Salvatore Soviero con la maglia del Cosenza (foto Riccardo Tucci)
Salvatore Soviero con la maglia del Cosenza (foto Riccardo Tucci)

Salvatore Soviero era già intervenuto ai nostri microfoni, allo Sheraton Hotel di Milano. L’intervista risale ai giorni conclusivi del calciomercato invernale della scorsa stagione. Il personaggio Soviero, schivo e riservato, è poco avvezzo a “pubblicizzarsi” come si è solito fare oggi.

L’ex portiere preferisce restare ai margini del mondo del calcio senza ruoli attivi. Nonostante vanti una lunghissima carriera che lo ha portato anche in Serie A. Quel coro dei tifosi rossoblù minali tutti Soviè, non l’ha mai dimenticato. Dentro c’è tutto il lato focoso ed agonisticamente forte del Soviero che ha giocato una sola stagione in rossoblù. Quel tanto che è bastato per essere protagonista assoluto di una promozione dalla C alla B.

Lo intervistiamo in veste di doppio ex di Cosenza e Juve Stabia, che si affronteranno domenica al “Marulla” nella gara valevole per la 10ª giornata di Serie B. Con i campani ha chiuso la sua carriera di calciatore, anche lì con una promozione.

Cosenza e Juve Stabia: 33 presenze in rossoblù con una promozione da protagonista, la fine della carriera da calciatore in gialloblù. Per te è una partita tra due squadre con cui hai vissuto qualcosa di importante.

Obiettivamente si. Quando sono venuto al Cosenza dalla Fermana mi volevano altre squadre ma ho preferito i lupi. Sia a Cosenza che a Castellammare ho chiuso la stagione con una promozione. In Campania ho dato così l’addio al calcio giocato, con una bella soddisfazione”.

La Juve Stabia è la rivelazione del campionato, sulle ali dell’entusiasmo per la promozione in B e attualmente nelle prime posizioni della classifica. Il Cosenza dopo un buon inizio stenta a ritrovare la vittoria e risente forse anche dei 4 punti di penalizzazione. Che partita sarà per Salvatore Soviero?

“Quando non hai niente da perdere ti viene più facile giocare. La Juve Stabia è una squadra giovane con giocatori poco conosciuti ma costruita senza grosse ambizioni. Secondo me hanno fatto risultati che neanche loro si aspettavano, come anche l’anno scorso in cui non erano partiti per vincere il campionato ma poi hanno meritato di salire in Serie B. Li ho visti recentemente contro la Sampdoria, giocano bene, corrono tanto e sono ben messi in campo. Il Cosenza ha avuto un inizio insolito ma ora è il momento di fare punti, di restare attaccati al gruppo e non rischiare di perdere contatto con le altre squadre che lottano per la salvezza”.

Il ruolo del portiere è cambiato tanto nel corso degli anni. Molti tecnici optano per la costruzione dal basso e il portiere è quasi un giocatore aggiunto sulla linea di difesa. Che ne pensi tu che non disdegnavi delle sortite anche lontano dai pali?

E’ cambiato il modo di giocare, ma la cosa principale resta che il portiere deve parare. Si sottopone spesso la difesa a rischi maggiori. Vedo molti passaggi filtranti fra il portiere ed il centrocampo e a volte il portiere rischia di fare una brutta figura. Se un centrocampista sbaglia un filtrante c’è ancora la difesa, se sbaglia il portiere non c’è nessuno. Se ci sono giocatori di qualità anche dietro si può fare questo tipo di gioco. Non sempre però c’è tutta questa qualità”.

I portieri: Micai per il Cosenza, Thiam per la Juve Stabia. Chi ti piace di più?

Thiam è più alto e fisico. Micai ha più esperienza e grande reattività. Thiam, a parte l’errore di domenica scorsa, sta facendo bene. Sono comunque due portieri con caratteristiche totalmente diverse. Non conosco estremi difensori che non commettono errori. Entrambi sono bravi e interpretano il ruolo in maniera diversa”.

Vuoi fare un pronostico?

Il Cosenza deve fare di più perchè poi la situazione potrebbe diventare critica. Penso che il Cosenza possa fare bene in casa, ha già battuto squadre quotate. Però se dico una squadra vince sempre l’altra di solito e allora per scaramanzia e visto che la Juve Stabia è più tranquilla in classifica, dico Juve Stabia, così sicuramente vince il Cosenza (ride). A parte gli scherzi va bene un pareggio anche per rispetto nei confronti di entrambe le piazze“.

Il saluto finale a Cosenza e ai suoi tifosi.

“Cosenza mi è rimasta nel cuore. I rapporti che ho avuto con i tifosi rossoblù non li ho avuti con altre tifoserie, anche se ho giocato in grandi piazze ed in Serie A. L’affetto ricevuto me lo porterò sempre dentro e non lo dimenticherò”.

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