La Giunta regionale ha ufficialmente dato il via libera all’istituzione del Reddito di Merito in Calabria, un provvedimento storico che punta a premiare l’eccellenza accademica e a trattenere i giovani sul territorio. Ad annunciarlo oggi, giovedì 9 aprile 2026, è stato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, illustrando i dettagli di una misura fortemente attesa.
Si tratta di un contributo di ben 1.000 euro al mese destinato agli studenti universitari meritevoli che sceglieranno di iscriversi e proseguire il loro percorso formativo negli atenei calabresi. Un vero e proprio investimento sul futuro, pensato inizialmente in campagna elettorale per le sole matricole, ma oggi esteso a tutti gli studenti universitari della regione.
A chi spetta il Reddito di Merito: requisiti e importo
Per poter beneficiare di questo incentivo economico, che si tradurrà in un assegno mensile da 1.000 euro utilizzabile in maniera totalmente libera dai beneficiari, gli studenti dovranno soddisfare tre requisiti fondamentali:
- Residenza e Iscrizione: Essere studenti calabresi iscritti presso una delle università presenti sul territorio regionale.
- Media Voti: Mantenere un’elevata media di profitto agli esami.
- Regolarità: Essere perfettamente in regola con il proprio piano di studi e le scadenze accademiche.
A differenza delle tradizionali borse di studio, spesso vincolate al reddito familiare (ISEE) e destinate a coprire spese specifiche, questa misura punta dritto al riconoscimento dell’impegno, fungendo da attrattore per i giovani talenti che altrimenti guarderebbero agli atenei del Centro-Nord o all’estero.
L’obiettivo: arginare la fuga dei cervelli
Il cuore dell’iniziativa, come spiegato dal governatore Occhiuto a margine dell’approvazione della delibera, è combattere in modo pragmatico l’emigrazione giovanile.
“L’obiettivo è chiaro: trattenere i nostri ragazzi, offrendo loro una ragione concreta in più per restare a studiare in Calabria e costruire qui il proprio futuro. È un investimento concreto sul capitale umano.”
La strategia regionale poggia su basi statistiche solide: secondo i dati Almalaurea degli ultimi anni, infatti, la stragrande maggioranza dei giovani che decide di formarsi negli atenei calabresi finisce per stabilirsi, vivere e lavorare proprio in Calabria. Incentivare lo studio in sede significa quindi, nel medio e lungo periodo, garantire alla regione professionisti formati e pronti a rilanciare l’economia locale.
Quando entra in vigore e i prossimi passi
La misura diventerà operativa a partire dal prossimo anno accademico. Per definire le modalità tecniche di erogazione e l’integrazione perfetta con il sistema universitario, la Regione ha già fissato i prossimi appuntamenti istituzionali.
Mercoledì prossimo, presso la Cittadella regionale a Catanzaro, il presidente Occhiuto e la Giunta firmeranno un Protocollo d’Intesa con i rettori di tutte le università calabresi. Questo accordo sancirà la sinergia definitiva tra Regione e Atenei, rendendo il Reddito di Merito una realtà tangibile per migliaia di famiglie e giovani studenti del Sud

























