Jonas Vingegaard

Quando la strada si inerpica, il copione in questa edizione del Giro non cambia. Jonas Vingegaard (Team Visma – Lease a bike) scatta, lascia la compagnia degli altri uomini di classifica, vince la tappa in terra svizzera e consolida la sua maglia rosa.

Sul traguardo precede di oltre un minuto Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe). L’austriaco è anche il primo alle spalle di Vingegaard in classifica generale. Il suo distacco supera però i quattro minuti. Davide Piganzoli (Team Visma – Lease a bike) svolge un compito eccellente per il suo capitano e diventa il primo italiano in classifica generale (ottavo), accorciando il divario dalla maglia bianca di Eulálio. Giulio Pellizzari crolla ed esce di classifica.

ANTEPRIMA

Il giorno di riposo lascerà scorie nelle gambe di qualche nome di spicco, in una frazione corta e con tanto dislivello come quella odierna?

LA TAPPA

Il passare dei chilometri e l’accumularsi di metri di salita sono come maglie di un setaccio. Attraverso questa rete, la consistenza della fuga di giornata subisce una rilevante scrematura. Rimangono davanti Rubio (Movistar), Harper (Q36.5 Pro Cycling Team), Ciccone (Lidl – Trek), Narváez (UAE Team Emirates XRG), con gli ultimi due in fuga per obiettivi legati alle maglie delle classifiche speciali. L’abruzzese fa incetta di punti per cercare di accorciare il divario da Vingegaard nella graduatoria riservata ai migliori scalatori.

“El Lagarto” ecuadoriano, vincitore a Cosenza, va in caccia degli sprint intermedi per insidiare Paul Magnier nella lotta per la maglia ciclamino. Tuttavia, sin dal via, il Team Visma – Lease a Bike fa capire le intenzioni di Vingegaard, tirando in testa al gruppo per non dare eccessivo spazio a chi è in avanscoperta. Il “Tirannosauro” Rex divora in testa al gruppo tanti dei chilometri inziali, fino allo sfinimento.

Quando inizia la salita finale verso Carì, tocca a Campenaerts proseguire l’azione della squadra del leader in classifica generale. Già ai meno 10 km, Pellizzari salta clamorosamente e deve dare l’addio alle speranze di podio finale a Roma. Harper è l’ultimo degli uomini della fuga a essere ripreso, dopo aver raggranellato i secondi di abbuono del chilometro Red Bull. Anche Eulálio e O’Connor accusano il forcing del Team Visma – Lease a bike. Dopo Campenaerts, l’americano Kuss ha le forze per tirare solo per 600 m in salita. Entra allora in scena Davide Piganzoli. Il lombardo mulina i pedali e talvolta saltabecca sulla sua bici, per spianare la strada all’attacco di Vingegaard. Perdono terreno, man mano, Rondel (Tudor Pro Cyling Team), Gee (Lidl – Trek), Storer (Tudor Pro Cyling Team).

Quando Piganzoli si sposta a 6,5 km dal traguardo, puntuale arriva l’attacco della maglia rosa. Stavolta lo scatto è più tagliente. Gall riesce a stare a ruota solo per cinquanta metri, poi è costretto a salire col suo passo per non andare fuori giri. Piganzoli, dopo aver ripreso fiato, riesce a raggiungere Bernal, Arensman (duo della Netcompany INEOS) e Hindley. Gall viene ripreso dal quartetto alle sue spalle. Anche Gee si riaccoda.

Bernal termina il suo lavoro. Arensman aumenta il ritmo e Piganzoli si stacca. Con Arensman, rimangono Gall e Hindley. Gee continua a fare l’elastico. Vingegaard prosegue facendo corsa a sé e vince anche questa tappa. Gall scatta per la piazza d’onore, Hindley è terzo.

Cinquantaduesima vittoria in carriera per il danese, al quale mancava la vittoria di tappa in maglia rosa. Tredicesima tappa nei grandi Giri per lui. Aumentano le proporzioni del suo dominio in questo Giro.  

Classifica tappa n. 16 (Bellinzona – Carì, 113 km)

  1. Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) in 2h57’40”
  2. Felix Gall (AUT, Decathlon CMA CGM Team) a 1’09”
  3. Jai Hindley (AUS, Red Bull – BORA – hansgrohe) a 1’11”

Classifica generale

  1. Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) in 62h10’26”
  2. Felix Gall (AUT, Decathlon CMA CGM Team) a 4’03”
  3. Thymen Arensman (NED, Netcompany INEOS) a 4’27”
GIULIO SESSA