Cosenza capitale della cultura 2026 è una grandissima occasione di riscatto per la nostra città. Non è solo un riconoscimento ambizioso ma una possibilità concreta per una programmazione strategica delle politiche culturali dei prossimi anni.

Il direttivo di Civica Amica Aps, riunitosi di recente, ha insistito con la necessità di fare quanto tutto il possibile affinché si possa “edificare” un cantiere culturale realmente inclusivo e incisivo intorno al centro storico di Cosenza e naturalmente con un faro puntato sulla vicenda della Biblioteca Civica.

I segnali che abbiamo potuto cogliere finora sono positivi. Le rappresentanze parlamentari del territorio si sono mobilitate per sostenere il progetto e il sindaco Caruso, oltre ad aver presentato il dossier per la candidatura, si è esposto in prima persona per dare forza e visibilità alla candidatura di Cosenza.

La nomina a Capitale della cultura 2026 potrebbe dare un contributo fattivo e importantissimo alla risoluzione di una serie di questioni collaterali alla crisi del centro storico ma di grande impatto sociale, prima fra tutte lo sconcio dei rifiuti che invadono luoghi bellissimi, visitati dai turisti ma compromessi dalla spazzatura.

E non c’è solo la candidatura a capitale della cultura nelle attività di Civica Amica Aps. Proprio in questi giorni si stanno sviluppando le attività previste dal progetto Leggere di qua di là il centro storico di Cosenza realizzato con il contributo di Agenda Urbana con risultati molto soddisfacenti sia per la qualità dell’offerta sia per la partecipazione numerosa e attiva di pubblico, esperti, artisti ed enti come le scuole dello Spirito Santo e l’itis Monaco coinvolte nel progetto Favola Lab e la scuderia automobilistica Brutia che ha contribuito alla realizzazione del laboratorio sulle auto d’epoca, Old car. 

In questo vasto movimento non è mai stata trascurata la Biblioteca Civica e la sua triste vicenda che, anzi, grazie alla definizione e alla messa in opera di un articolato progetto culturale e civile, ha potuto godere di un importante palcoscenico altrimenti allo stato attuale impossibile da offrire.

Civica Amica Aps nel segno della lettura, della musica e dell’arte intende contribuire alla realizzazione di un unico obiettivo di enorme significato civile e di libertà: la riapertura della Biblioteca Civica in un nuovo corso di attività e di funzionamento che veda realizzata la sua antica missione: la crescita culturale dei cosentini e di ogni cittadino che intenda beneficiare di un patrimonio di storia e cultura unico al mondo“.

Gilda De Caro, Presidente Civica Amica APS