I Ragazzi del Muretto

Il 28 Marzo 1991 va in onda su Rai Due la prima puntata di quella che si propone come la risposta italiana al mondo patinato di Beverly Hills 90210: “I ragazzi del Muretto“.

Nello stesso giorno Sophia Loren riceve l’Oscar alla Carriera. E’ anche la serata del trionfo di “Balla Coi Lupi” di Kevin Costner. Il mondo è ancora scosso dalla Guerra del Golfo e da lì a poco si sarebbero frantumate Jugoslavia e Unione Sovietica.

E quel giorno, proprio quel giorno, un affiatato gruppo di liceali per lo più appartenenti alla medio-borghesia si dà appuntamento per la prima volta al muretto di Piazza Mancini, a Roma, quartiere Flaminio. Tre stagioni, 52 episodi per una delle serie tv più iconiche dell’epoca. Sospesa tra la leggerezza della fine del liceo, gli amori adolescenziali, gli scontri tra genitori e figli e i temi sociali più impegnativi: il razzismo, l’omosessualità, la droga, il bullismo, la prostituzione.

Per chi all’epoca era coetaneo dei personaggi era facile immedesimarsi nelle vicende di un gruppo di protagonisti, per quanto stereotipato, eterogeneo e realistico. Di certo molto più di quanto non accadesse con quanto accadeva con l’altro telefilm a tema “liceale” dell’epoca “I Ragazzi della 3^ C“.

Le due serie, per quanto praticamente contemporanee (1986 vs 1991), sono il fedele specchio di due epoche totalmente distinte. Molto più leggera e disimpegnata quella targata Italia 1, più realistica ed engagé quella di casa Rai. Le vicende de “I Ragazzi del Muretto” si dipanano lungo 3 stagioni. L’ultima però vede un forte calo qualitativo delle storie, che diventano banali e ripetitive. E un infelice recasting di alcuni dei protagonisti più amati, i cui interpreti nel frattempo avevano deciso di lasciare la serie per altri impegni.

COSA NE E’ STATO DEGLI ATTORI DE “I RAGAZZI DEL MURETTO”

In realtà il successo arrise a ben pochi degli attori che presero parte alla serie. Tanti furono infatti quelli che vennero relegati a ruoli non di primo piano nel panorama recitativo italiano. Alberto Rossi, interprete di Mitzi, il più grande del gruppo di alcuni anni e già proiettato nel difficile tentativo di vivere del suo talento artistico, diventerà un famoso protagonista della soap “Un posto al sole“. Ettore Bassi che lo sostituì nella terza stagione si è affermato come attore e conduttore televisivo.

Claudio Lorimer nei panni di Johnny

Claudio Lorimer interpretava il ruolo di Johnny, il ragazzo riccioluto ed estroverso che girava in pattini. Era anagraficamente il più vecchio della compagnia e anche quello con la più lunga gavetta, divisa tra teatro e televisione. Dopo la serie pian piano si allontanò dalle scene, fino ad abbandonarle totalmente. Stesso destino per Gabriele Pao Pei Andreoli, interprete del ricco e viziato Simone. Dopo aver superato dei gravi problemi di salute, ha trovato la propria strada come consulente multimediale e nella realizzazione di progetti di supporto per le popolazioni povere.

Vincenzo Diglio interpretava il ruolo di Cristian, ragazzo immaturo e casinista eternamente fidanzato con Stefania. Partecipò a fiction e soap opera come “Un posto al sole” e “Incantesimo 2“. Attualmente insegna formazione teatrale a Roma. La sua fidanzata nella fiction, Francesca Antonelli, ha proseguito la carriera di attrice recitando con continuità in fiction televisive e pellicole cinematografiche. La bella e algida Elena rappresentò per Michela Rocco di Torrepadula la possibilità di affrancarsi dal titolo di Miss Italia e Miss Europa, conquistati pochi anni prima. Dopo la fine della sua esperienza nella serie ha lavorato per diversi anni come conduttrice di programmi televisivi.

Barbara Ricci interpretò nelle prime due stagioni il ruolo della giovane Sara, la fragile aspirante ballerina. Ha lavorato successivamente nella prima stagione della fortunata serie tv “Rex” (2008), vestendo i panni di Valeria. Elodie Treccani e Samuela Sardo furono le interpreti di Giuliana, la più insicura ed emotiva del gruppo, nelle 3 stagioni della serie. La Treccani continua a fare l’attrice. Ha lavorato nelle serie televisive “Commesse” e “Don Matteo 6” (2008), prendendo anche parte alla pellicola “Sulla mia pelle”, il film che racconta l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi. Stesso destino per Samuela Sardo. Continua a lavorare come attrice sia sul piccolo che sul grande schermo. In particolare nella soap “Un posto al sole” e nella serie tv “Incantesimo“.

Lorenzo Amato e Luciano Federico sono gli attori che hanno interpretato Franz. E’ il timido e goffo ragazzo che quando inizia a lavorare in radio come dj si trasforma completamente. Dopo “I ragazzi del muretto” Lorenzo Amato ha lavorato prima in tv e al cinema per poi dedicarsi interamente al teatro sia in veste di attore che di regista. Luciano Federico ha invece lavorato soprattutto al cinema con ruoli in “Radiofreccia” di Luciano Ligabue e “The Passion” di Mel Gibson. La carriera di Cecilia Dazzi, interprete della riccioluta Debora, dopo “I Ragazzi Del Muretto” prese letteralmente il volo. Tra serie tv e cinema, con registi quali Moretti, Comencini, Crialese, Nuti, Håfström. Vince anche un David di Donatello.

Cecilia Dazzi, è Debora nella serie

Accanto alla carriera attoriale la Dazzi ha portato avanti quella di paroliera. Scrive testi per diversi cantanti tra cui spiccano “Capelli” e “Lasciarsi un Giorno a Roma” per il suo amico Niccolò Fabi. La musica fu anche uno dei motivi del successo della serie. La colonna sonora scritta dagli Stadio consentirà alla band, reduce da un periodo di contrasti con la vecchia etichetta e con il loro mentore Lucio Dalla, di tornare in auge. I singoli “Generazione di fenomeni“, “Ballando al buio” e “Disperato bisogno d’amore” saranno tra i maggiori successi di sempre della band e la lanceranno definitivamente nel firmamento della musica leggera italiana.

I REGISTI DELLA SERIE

Una menzione a parte meritano i registi delle puntate della serie. Furono diversi nella prima serie. Tra questi cui l’ex Gatti di Vicolo Miracoli Ninì Salerno. La seconda invece vide un solo uomo a occuparsi della regia. Fu infatti il potentino Ruggero Deodato a dirigere tutti gli episodi. La cosa particolare è che Deodato, che diresse alcune importanti fiction e molti famosi spot tv, è entrato nella storia del cinema mondiale per tutt’altro. E’ infatti considerato uno dei padri degli horror di genere “Cannibal“, tanto da esser soprannominato in Francia Monsieur Cannibale.

Cannibal Holocaust“, il suo film più famoso, è considerato uno dei più agghiaccianti della storia del cinema. In generale i suoi lavori hanno influenzato registi come Oliver Stone, Quentin Tarantino e Eli Roth, per il quale recitò una piccola parte in “Hostel: part II“.