A Laino Borgo, nel parco del Pollino, è in corso di svolgimento una tra le più importanti campagne di scavi archeologici del Meridione. Le attività, condotte sul colle di Santa Gada, sono state avviate nel 2019 e si sono articolate in diverse campagne. Gli scavi hanno messo in luce la presenza di un grande e antico centro urbano, risalente al periodo compreso tra il IV e il III sec. a.C. L’area, dell’estensione di oltre quaranta ettari, era caratterizzata da strade ortogonali ed edifici di vario tipo.
A condurre l’attività il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli studi di Messina, sotto il coordinamento del prof. Fabrizio Mollo. La campagna di scavi è condotta in concessione ministeriale con la collaborazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della provincia di Cosenza. Le attività sono, inoltre, sostenute dal comune di Laino Borgo, guidato dal sindaco Mariangelina Russo, e dal Parco Nazionale del Pollino.
Gli esiti dell’ultima campagna di scavi archeologici
Una nuova campagna, appena conclusa, ha attenzionato un’area destinata al culto di una divinità, probabilmente Artemide. L’area di culto era, infatti, già emersa dalla campagna di scavi dello scorso 2023. Il sito risalirebbe al periodo compreso tra la fine del VI e la fine del II sec. a. C.
Le più recenti indagini si sono concentrate sul recinto sacro dell’area, di oltre 20 metri. Individuato anche un grande porticato, pavimentato in laterizi, con andamento a L. Nella zona sono stati messi in luce anche i resti di un antico edificio, che verrà attenzionato nel corso delle prossime campagne di scavi.
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