Roberto Breda, intervenuto nella trasmissione FairPlay&Football in onda sul canale 229 di Sky, ha parlato anche di Cosenza, svelando un retroscena interessante.
La delicata situazione in casa Cosenza è, ormai, sotto gli occhi di tutti. Questa mattina il sindaco della città dei bruzi, Franz Caruso, ha persino organizzato un incontro tra tifosi e Presidente Guarascio al fine di risanare un rapporto da tempo ormai sgretolato. I risultati deludenti e una campagna acquisti insufficiente, hanno fatto scivolare all’ultimo posto in classifica una squadra partita bene e poi caduta nel baratro.
Tra esoneri e promesse non mantenute, il Cosenza è in bilico tra un patrimonio da tener stretto, la Serie B, e quello che può diventare un incubo, la Serie C. Roberto Breda, allenatore ed ex calciatore, che ha allenato tra le altre Reggina, Vicenza, Virtus Entella, Perugia, Livorno e Pescara, è stato molto spesso associato alla panchina rossoblù. In particolare l’anno scorso, quando la situazione non era certo diversa da quella attuale.
Dal canto suo, il tecnico veneto ha smentito questa possibilità. Intervenuto al programma FairPlay&Football in onda sul canale 229 di Sky ogni martedì alle ore 19:00, ha negato i contatti di cui si è parlato, aggiungendo: “In quel periodo ero a sciare, non certo a Lamezia”.
CATTIVERIA AGONISTICA
Nel commentare l’attuale situazione rossoblù, Breda ha consigliato ai lupi di metterci più cattiveria agonistica.
“Il Cosenza cerca sempre di fare il bel gioco, ma molto spesso non serve. L’anno scorso Bisoli non presentava un gioco bellissimo, eppure è arrivata una miracolosa salvezza. Questa squadra è abituata a soffrire, ma tra i fattori che potrebbe aiutarla c’è sicuramente la cattiveria agonistica. Perché contro squadre sulla carta più attrezzate, l’unica arma è giocarsela sul piano motivazionale e fisico”, ha concluso il tecnico.






















