I ventimila del Marulla durante Cosenza-Vicenza visti dall'alto (foto Edoardo Trentinella)

Archiviata la doppia sfida playout contro il Vicenza rimangono da smaltire i postumi di una notte di festeggiamenti. Cosenza è ebbra di gioia per il raggiungimento della salvezza sul filo di lana, l’ennesima.

La doppietta del Bati Larrivey regala ai rossoblù il diritto di partecipare al quinto campionato consecutivo di Serie B. Sarà un torneo cadetto ricco di sfide dal grande fascino. Il Cosenza, se di Bisoli o no speriamo di scoprirlo presto, incrocerà sul suo cammino compagini che non affronta da tempo. Bari, Genoa, Modena, forse Cagliari, e il Südtirol, nel remake di un film dai contorni tremendamente simili a quelli dell’infuocata serata di ieri al “Marulla“.

I 20 mila del Marulla in tripudio (foto Farina)
I 20 mila del Marulla in tripudio (foto Farina)

Le gambe degli avversari che tremano alla vista dei ventimila, la resistenza che si sfalda sotto i colpi di un giovincello di quasi 38 anni che ha ancora voglia di divertire e divertirsi. Ma più di tutto va sottolineata l’ennesima dimostrazione di forza del popolo rossoblù, capace di mettere da parte polemiche e contestazioni e stringersi intorno alla squadra.

Il Cosenza è salvo, anche se ha dovuto attendere l’appendice degli spareggi. Anche se ha dovuto tribolare, soffrendo da matti, come da prassi ormai. Il calendario segna sabato 21 maggio 2022. La scusante della partenza in ritardo, utilizzata (in maniera tutto sommato fondata) nella scorsa stagione, ora non regge. Si può e si deve agire prontamente programmando (eccola la parola magica) una, e perché no, più annate tranquille.

È la solita tiritera, ripetuta al termine di ogni stagione ripresa per i capelli. La speranza è che si lavori per bene, che chi di dovere stupisca tutti. Un taglio netto con il passato, un’inversione di tendenza, sarebbero sorprese gradite per gli aficionados rossoblù.

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