Il patron del Cosenza Eugenio Guarascio con la sorella Ortenzia (foto Francesco Farina)
Il patron del Cosenza Eugenio Guarascio con la sorella Ortenzia (foto Francesco Farina)

E’ stato chiesto per l’imprenditore Eugenio Guarascio, noto anche per essere il patron del Cosenza Calcio, il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta relativa alla gestione del ciclo dei rifiuti e delle attività dell’impianto di trattamento di Vazzano, nel Vibonese.

Secondo l’impostazione accusatoria, a Guarascio vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti e inquinamento ambientale, in relazione alla presunta realizzazione e gestione di una discarica abusiva e alla diffusione di materiali contenenti residui plastici, vetrosi e metallici su terreni agricoli della Calabria.

Nel procedimento risultano coinvolti anche Ortenzia Guarascio, sorella dell’imprenditore, il dirigente del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria Gianfranco Comito, i funzionari Arpacal Franco Dario Giuliano e Nicola Anselmo Ocello, oltre a Maria Carmela Amato, Giuseppe Caruso, Francesco Currado, Rosario Fruci e Alessandro Giardiello.

Tra le società interessate dall’inchiesta figurano Eco Call S.p.A., Ecologia Oggi S.p.A. e 4EL Group S.r.l..

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