Cosenza si prepara ad accogliere una nuova ed emozionante giornata all’insegna dei valori più puri del calcio. Il prossimo 3 luglio 2026, la prestigiosa cornice dello stadio San Vito – Gigi Marulla ospiterà un importante Open Day calcistico maschile. L’iniziativa, interamente incentrata sul binomio tra inclusione e sport a Cosenza, è promossa da Esse Sport e Opes, in stretta sinergia con l’associazione ASD Totò For Special Ones e il suo presidente Luca Cavaliere.
Tra i principali promotori e sostenitori dell’iniziativa figurano personalità di spicco dell’associazionismo sportivo: il presidente nazionale di Esse Sport, Salvo Grasso, la responsabile nazionale del settore calcio, Daniela Santelli, e il presidente regional Opes, Mario Gagliardi. Figure che da anni investono energie e competenze nella promozione della pratica sportiva intesa come insostituibile strumento di inclusione, riscatto e crescita sociale sul territorio.
Cinque anni di calcio, solidarietà e impegno sociale
L’evento, programmato nella fascia oraria dalle 15:00 alle 20:30, rappresenta ormai un appuntamento consolidato e attesissimo. Da cinque anni, infatti, questa manifestazione riesce a fare rete sul territorio, coinvolgendo attivamente associazioni e realtà quotidianamente impegnate su tematiche di forte rilevanza sociale, come la lotta alle dipendenze, il supporto alle vittime di violenza e la campagna per la sicurezza stradale.
Quest’anno il messaggio che si leverà dal rettangolo verde del San Vito è chiaro e potente: la disabilità non è un limite, ma una risorsa. L’obiettivo condiviso da organizzatori e partecipanti è quello di edificare una cultura dell’inclusione che sia autentica e tangibile, un luogo ideale in cui ogni atleta possa sentirsi protagonista assoluto, abbattendo barriere architettoniche, culturali e pregiudizi.
A conferma della rilevanza e del respiro nazionale acquisito dall’evento nel corso del tempo, sono attesi quasi 100 giovani calciatori provenienti non solo dalla Calabria ma anche da diverse altre regioni italiane, pronti a condividere un’esperienza indimenticabile di sport integrato.
Staff tecnico e sanitario d’eccellenza per i giovani atleti
A garantire l’alto profilo qualitativo e formativo della giornata ci sarà uno staff tecnico, sanitario e organizzativo di primissimo livello, composto da professionisti stimati ed esperti del settore sportivo. Le sessioni sul campo saranno coordinate dai tecnici abilitati Massimo De Lio, Francesco Cucunato e Francesco Scardamaglia, affiancati dal preparatore dei portieri Guido Maria Astorino. La gestione della preparazione atletica sarà invece affidata a Manuel Lanzillotta e Palma Di Benedetto.
La tutela e la salute dei partecipanti saranno supervisionate da uno staff sanitario tutto al femminile, composto dalle dottoresse Anna Maria Coscarello, Vincenza Lorë e Rosanna Labonia. La complessa macchina logistica e il coordinamento delle attività saranno orchestrati dal team organizzativo composto da Carlo Stumpo, Luca Bellisario, Marcello Martucci, Stefano Vecchione, Giuseppe Ferrara e Manlio Romano.
Patrocini, partner e sinergie territoriali
Un evento di tale portata richiede una profonda coesione istituzionale. L’organizzazione ha espresso un sincero ringraziamento per il patrocinio concesso dal Comune di Cosenza e dalla società Cosenza Calcio, oltre al fondamentale supporto dell’ASP – Dipartimento delle Dipendenze di Cosenza, che ha dimostrato grande sensibilità verso un’iniziativa focalizzata sulla crescita sociale della comunità.
Il successo dell’Open Day è legato anche alla preziosa collaborazione di partner commerciali come Z Press, Phoenix Bar e Fanta Fantoni, al lavoro fotografico di Michele Pucciano e alla supervisione della sicurezza gestita da Security in the world/P&P Service Agency Srls di Piero Perugini e figli. La cassa di risonanza mediatica sarà infine garantita dai media partner Il Dot e I Calabresi.it.
In chiusura, la Responsabile Nazionale Daniela Santelli ha inteso rinnovare la propria gratitudine ai presidenti Massimo Di Mauro e Salvo Grasso, e al presidente regionale Opes Mario Gagliardi, per aver reso possibile un appuntamento che va ben oltre il calcio giocato: un autentico manifesto di solidarietà e partecipazione sotto un’unica, grande bandiera

























