A Baku, in Azerbaijan, il re è Charles Leclerc. Il pilota della Ferrari conquista la pole position (1:41.365) per la quarta volta consecutiva sul tracciato azero. Nonostante l’incidente in FP1, il monegasco trova il feeling giusto con la sua monoposto e piazza un colpo da maestro. In prima fila, insieme alla Ferrari, ci sarà Oscar Piastri con un distacco di tre decimi (+ 0.321). Sarebbe potuto essere un uno due clamoroso con Sainz, ma lo spagnolo non ha trovato il giro ottimale nell’ultimo tentativo per stare davanti all’australiano della McLaren. In quarta posizione incredibilmente c’è Perez davanti a George Russell e Max Verstappen che si piazza soltanto sesto.

Se Leclerc è in uno stato di forma eccezionale, non lo è stato da meno l’esordiente Franco Colapinto (9°) su Williams che addirittura si posiziona davanti al suo compagno di scuderia Albon, soltanto decimo. A completare la top ten ci sono Hamilton (7°) e Alonso (8°). L’altro mvp è stato Bearman, che seppur non sia riuscito nell’impresa di entrare in Q3, partirà dall’undicesima posizione davanti al Hulkenberg. Clamorosamente fuori Norris che non è riuscito a completare il giro e scatterà dalla diciassettesima posizione.
Le caratteristiche del gran premio dell’Azerbaijan
Il gran premio dell’Azerbaijan si corre sul tracciato cittadino di Baku, in uno scenario affascinante visto che le vetture attraversano anche la parte storica della città. E’ il circuito più veloce di tutto il mondiale, misura 6.003 metri e ci sono ben 20 curve. La velocità di punta sarà di circa 340 km/h che si potrà raggiunge alla fine del lunghissimo rettilineo del traguardo (2,2 km). Le monoposto dovranno completare 51 giri e ci sono due zone in cui si potrà utilizzare il DRS per superare. A Baku la Formula 1 è arrivata nel 2016 e nelle ultime sette edizioni ci sono stati sei vincitori differenti: Rosberg, Ricciardo, Hamilton, Bottas, Perez, Verstappen e di nuovo Perez.
Per affrontare al meglio il circuito i team dovranno trovare un buon bilanciamento tra avere una vettura scarica per raggiungere velocità elevate e allo stesso tempo stabilità e precisione nelle curve lente a novanta gradi, quindi sarà necessario un buon carico aerodinamico. La parte più iconica del tracciato è quella dove ci sono le curve 8-9-10, zona nella quale le macchine passano a fianco delle antiche mura. Come di consueto per un circuito cittadino, Pirelli ha scelto le tre mescole da asciutto più morbide della gamma, ovvero la C3 come Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. Il record sul giro, invece, appartiene a Leclerc con 1:43.009.
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