Smaltita la sbornia dei festeggiamenti, sacrosanti per una salvezza arrivata al 95’ e fino a qualche mese fa insperata, in casa Cosenza si dovrà iniziare a parlare di futuro. In questo senso la proprietà, nella figura del presidente Guarascio, si ritrova davanti al solito bivio. L’indecisione tra la rottura con il passato e la continuità non è nuova a queste latitudini e, negli ultimi anni, la propensione è stata quasi sempre verso la prima opzione.
Nel finale di campionato la squadra rossoblù ha dimostrato di avere non solo amalgama e compattezza, ma anche alcune qualità tecniche individuali. La base per costruire un progetto c’è eccome.
Il primo passo da fare è quello di sciogliere i nodi allenatore e direttore sportivo. Viali, alla sua prima esperienza di cadetteria, ha dimostrato di poterci stare tranquillamente. Il tecnico di lombardo ha già avuto modo di dichiarare in conferenza stampa che sceglierà la sua nuova squadra principalmente sulla base del “Progetto tecnico”. Dalla sua conferma o meno sulla panchina dei lupi probabilmente si capirà già qualcosa sulle reali intenzioni della società. Discorso simile per il diesse, il cui rinnovo automatico del contratto non è scattato.
Si passa al capitolo calciatori. Tra quelli già sotto contratto con i lupi spiccano Florenzi, Calò e D’Orazio, insieme a loro sarà fondamentale provare a trattenere elementi di categoria quali Micai e Marras. La programmazione e la continuità del gruppo di lavoro sarà cruciale per raggiungere risultati, se ciò non dovesse accadere sarebbe bene prepararsi per un altro campionato simile a quello appena terminato. Quando la bravura dei tesserati e un pizzico di fortuna offrono un’altra possibilità, coglierla è sempre una buona idea. “Errare è umano, perseverare ancora sarebbe diabolico”.
























