Il segretario tuttofare Francesco Xausa con il patron Guarascio (foto Michele De Marco)
Il segretario tuttofare Francesco Xausa con il patron Guarascio (foto Michele De Marco)

C’è qualcosa di profondamente poetico — nel senso più grottesco del termine — in ciò che continua ad accadere in casa Cosenza Calcio. Una poesia stonata, fatta di improvvisazione, toppe peggiori dei buchi. Succede quando mancano programmazione e buon senso.

L’ultima “perla” arriva direttamente da Milano, dove si sta svolgendo il workshop obbligatorio per i responsabili della comunicazione della Serie C. Il Cosenza, privo da settimane di un addetto stampa dopo le dimissioni di Giovanni Folino, ha pensato bene di risolvere la questione con la solita soluzione “multiuso”: mandare il segretario generale Francesco Xausa.

Dalla burocrazia alla comunicazione, passando magari — perché no — per il taglio del prato, la gestione dei social e chissà cos’altro ancora. Nel frattempo la società guidata dal patron Eugenio Guarascio e dall’amministratore unico Rita Rachele Scalise continua a costruire una collezione di episodi che ormai non fanno nemmeno più scalpore. Perché l’eccezione diventa regola, routine.

E così, mentre le altre società cercano di crescere anche fuori dal campo, il Cosenza sembra voler capire fin dove ci si può spingere senza una vera organizzazione. La sensazione, ahinoi, è che non sia finita qui.