Due anni di reclusione e una multa di 15 mila euro. È questa la condanna riservata ad uno studente italiano che, nel corso di una gita scolastica a Malta, ha vandalizzato un importante sito UNESCO. La vicenda è accaduta nella scorsa settimana. Vittima dell’atto vandalico, il complesso monumentale neolitico del tempio di Ggantija.
Si tratta di un sito archeologico collocato sull’isola di Gozzo, a Malta. Il complesso comprende degli antichi templi, risalenti circa al 3700-2800 a.C. Dal 1980, il complesso monumentale di Ggantija è considerato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Durante la visita guidata, il diciottenne ha inciso delle iniziali su una delle pietre millenarie del complesso.
L’agenzia governativa “Heritage Malta” : “Danni irreparabili”
A comunicare l’accaduto, l’agenzia governativa “Heritage Malta”. Si tratta dell’agenzia nazionale che si occupa di tutela del patrimonio culturale locale. “Uno studente italiano – ha scritto l’agenzia in una nota – ha causato danni irreparabili incidendo lettere su uno dei portali principali del monumento neolitico.”
“Condanniamo senza riserve l’atto di vandalismo perpetrato a Ggantija. – Continua la nota – Esprimiamo soddisfazione per il tempestivo intervento dell’ufficiale di sicurezza. I templi megalitici sono tra i più antichi e meglio conservati dell’arcipelago maltese e il nostro compito è di preservarli al meglio contro qualsiasi atto di vandalismo.”
Il giovane, immediatamente sorpreso dalle autorità locali, è stato condannato a due anni di reclusione e sospensione di quattro anni, periodo massimo consentito dalla legge. Lo studente, inoltre, dovrà pagare un’ammenda di 15 mila euro.






















