Consuelo Mangifesta, ex giocatrice di Pallavolo italiana negli anni 80-90 ed ora commentatrice tv, è intervenuta ai microfoni di “Random” sul IlDotTV
Una lunga chiacchierata quella maturata con Consuelo Mangifesta, ex giocatrice di Pallavolo, icona del Matera Volley con la quale instaura un sodalizio della durata di un decennio, che corrisponde anche all’apice della sua carriera: con la squadra lucana infatti si aggiudica quattro scudetti, tre coppe Italia e due Coppe dei Campioni.

Numerose, poi, le avventure in altre città quali Perugia, Vicenza, Tortoreto e persino a Tenerife, in Spagna, conquistando ulteriori riconoscimenti e coppe nazionali.
Ai microfoni di “Random“, l’ormai commentatrice tv e responsabile relazioni esterne, eventi e comunicazione della Lega Pallavolo Serie A femminile, ha commentato quanto sia cambiata la Pallavolo italiana negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento dei social.
“Da piccola facevo danza classica, poi il mio professore di educazione fisica mi spronò a provare a praticare la Pallavolo e da lì non smisi più. Avevo 13 anni, oggi ne ho quasi 55 e sono comunque rimasta nell’ambiente per amore di questo sport, che sia sui campi di gioco o sugli spalti a commentare le partite, sicuramente una vita al servizio del volley. A Matera l’apice della mia carriera, ho passato dei momenti bellissimi, poi da persona e giocatrice esigente ho voluto testare altre realtà. Una giocatrice in cui mi rivedo? Sicuramente Myriam Sylla, ma più che altro per il percorso crescente che ha fatto.
QUANT’E’ CAMBIATA LA PALLAVOLO ITALIANA
Sicuramente la Pallavolo è cambiata da un punto di vista del gioco, ora è molto più fisica rispetto ad una volta. A livello femminile, però, fortunatamente rimane ancora molto armonico e bello da vedere. Perché nazionali come Cina, Giappone, Serbia e Stati Uniti sembrano sempre un passo avanti la Pallavolo italiana? certamente il bacino demografico è più ampio, dunque risulta “facile” trovare nuovi talenti. Ma devo dire che negli ultimi anni la Pallavolo italiana ha fatto passi da gigante. Prima era solo tecnica, ora è cresciuta anche d’altezza con atlete alte e possenti. Qualità che si vanno a completare con l’aspetto tecnico, dunque diventa paradossalmente più semplice competere poi con le BIG, ma il 2022 con le numerose medaglie da Europei e Mondiali, abbiamo dimostrato tutta la nostra crescita”.




























