Il nuovo presidente del Rende Lucio Marrello ha scelto Andrea Spinelli per la guida tecnica biancorossa dopo le dimissioni di mister Paolo Gallo e del suo vice Liotti. Penultimo in classifica con appena 1 punto conquistato in 6 giornate, con tre reti realizzate e diciassette subite, il Rende non sta vivendo certo un buon momento. Sono quattro le sconfitte consecutive attualmente, il compito di Spinelli sarà delicato.
“E’ sempre una bella soddisfazione essere chiamati per svolgere un lavoro”, ammette Andrea Spinelli nell’intervista rilasciata alla nostra redazione. “Ho subito accettato il ruolo per il blasone di questa squadra e per tutto quello che la circonda. E’ chiaro che questa città per me è importante, mi ha fatto vivere gioie e dolori. Da una parte perché ho vissuto un’emozione fortissima con la vittoria di un campionato interregionale insieme all’attuale direttore dell’area tecnica Franco Giugno; dall’altra parte l’amarezza per la finale playoff persa contro la Palmese ai rigori.”
IL RENDE SCEGLIE SPINELLI: “Non è una sfida facile“
Per il tecnico, in questi ultimi due anni, 38 vittorie e 12 pareggi in 58 gare di campionato. “Torno qui con grande soddisfazione accettando una sfida certamente non facile, ma ciò che mi contraddistingue è il volermi mettere sempre in gioco. Ritengo che ci siano le potenzialità di un programma prospettatomi e le capacità di una squadra che ha tutta la voglia e la determinazione per raggiungere risultati importanti. Mi è stato presentato un progetto che ho ritenuto valido per poter accettare l’incarico. E’ normale anche aver fatto delle richieste alla proprietà“.
La classifica, però, non sorride ai biancorossi: “Guardando la classifica sarebbe venuto naturale rifiutare questo incarico. Io però ho accettato la sfida con la consapevolezza che solo attraverso il lavoro e il sacrificio di questi ragazzi si può migliorare questa situazione. Sarà importante lavorare anche dal punto di vista mentale, già ci sto pensando da due giorni, in realtà. Ho visto una sola volta la squadra e mi sono reso conto di quanto sia giovane e con poca esperienza, ma sicuramente con qualità. Dove non si arriva con alcuni mezzi si traccia una linea per raggiungere gli obiettivi con altre qualità. Si deve lottare non per salvarsi ma per vincere“.
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