Elettra Lamborghini con Las Ketchup “Aserejé (5) Pezzo calligrafico rispetto all’originale. Tanti punti al FantaSanremo, esibizione comunque coinvolgente.

Eddie Brock con Fabrizio Moro “Portami via” (6) Esibizione intensa. La versione non aggiunge niente. Voci che si sposano bene.

Mara Sattei con Mecna “L’ultimo bacio” (6,5) Versione originale e coraggiosa. Il rap di Mecna impreziosisce e non è invadente.

Patty Pravo con Timofej Andrijashenko “Ti lascio una canzone” (4,5) Capolavoro della musica italiana che meritava una interpretazione migliore e non così sottotono. Molto meglio l’assolo del ballerino Timofej Andrijashenko.

Levante con Gaia “I maschi” (6,5) La performance di Gaia indebolisce e non poco la graffiante interpretazione di Levante. Nel complesso una buona versione con tanto di bacio finale.

Malika Ayane con Claudio Santamaria “Mi sei scoppiato dentro il cuore” (6) Ci vuole tanto coraggio per interpretare questo brano. Al di là di qualche sbavatura, versione teatralmente valida.

Bambole di Pezza con Cristina D’Avena “Occhi di gatto” (6) In questa esibizione è più rock Cristina delle Bambole ma il finale Led Zeppelin sorprende. Arrangiamento un po’ azzardato.

Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso “Su di noi” (8) Una cover interpretata con originalità e citazioni originali e colte tra le quali “Disertore” di Boris Vian.

Tommaso Paradiso con Stadio “L’ultima luna” (8) Un omaggio che Tommaso sente molto suo. Intensa con tanto rispetto e commozione nel ricordo di Lucio Dalla.

Michele Bravi con Fiorella Mannoia “Domani è un altro giorno” (7,5) Bellissima interpretazione. Tributo ad una regina della musica italiana. Eleganza e misura.

Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band “Vita” (6) Emozione con incursione a sorpresa di Gianni Morandi che ruba un po’ la scena al figlio.

Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas “Il mondo” (6) Non una versione indimenticabile. Forse la scelta di un brano che non rende giustizia a nessuno dei tre interpreti con Colombre che la interpreta meglio di tutti.

Fulminacci con Francesca Fagnani “Parole Parole” (6,5) L’insert della Fagnani è poco credibile nella parte che fu di Alberto Lupo. Fulminacci resta sempre sul pezzo.

LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo “Andamento lento” (7,5) 80 anni per Tulio De Piscopo ma l’energia è quella di sempre. LDA e AKA 7EVEN sono bravi senza strafare. Tutto il teatro Ariston rende omaggio ad un grande artista

Raf con The Kolors “The riddle” (7) Un omaggio ad un grande brano anni 80 di Nik Kershaw che Raf, completamente a suo agio, interpreta alla perfezione. I The Kolors viaggiano sulla stessa frequenza.

J-Ax con Ligera County Fam “E la vita, la vita” (5,5) Bello il brano, bella esibizione ma J-Ax dov’è.

Ditonellapiaga con TonyPitony “The lady is a tramp” (8) Grande interpretazione, duetto perfetto. Tony elegante performer incanta l’Ariston con il suo talento ed un arrangiamento altisonante con inserto di “Ba ba baciami piccina”.

Enrico Nigiotti con ALFA “En e Xanax” (6) Una cover ben cantata. Alfa però non la eleva. Tutto resta nella normalità.

Serena Brancale con Gregory Porter e Delia “Besame Mucho” (8) Sensuale, elegante e decisamente impegnativa. Impreziosita dalla voce baritonale di Porter e conclusa in trio con la rivelazione di X-Factor Delia.

Sayf con Alex Britti e Mario Biondi “Hit the Road Jack” (7,5) Piacevole senza rivoluzione ma con grande divertimento con Britti alla chitarra e Biondi da crooner. Sayf svela il suo talento con mamma al seguito sul palco.

Francesco Renga con Giusy Ferreri “Ragazzo solo, ragazza sola” (6) Versione poco conosciuta di Space Oddity del grande David Bowie con testo in italiano di Mogol. Brano ben cantato ma fuori contesto.

Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma “Quello che le donne non dicono” (8) Arisa è una grande interprete. Quando il brano è anche quello giusto, la sua voce non sbaglia.

Samurai Jay con Belen Rodríguez e Roy Paci “Baila Morena” (7) Roy Paci impreziosisce e rende divertente un brano che fa ballare. Samurai non delude.

Sal Da Vinci con Michele Zarrillo “Cinque giorni” (6,5) La canzone è struggente ed iconica. Zarrillo a volte esagera. Scappano le lacrimucce. Dal matrimonio al divorzio il passaggio è un attimo.

Fedez & Masini con Stjepan Hauser “Meravigliosa Creatura” (5) Versione cupa troppo urlata che non rende omaggio al brano della Nannini. Poco convincente.

Ermal Meta con Dardust “Golden Hour” (7,5) Scelta di un brano molto sofisticato interpretato con grande eleganza e arricchito dai colori di Dardust.

Nayt con Joan Thiele “La canzone dell’amore perduto” (6,5) Fra le tante versioni di questo brano, questa non rimarrà fra le più memorabili ma sicuramente fra le più eleganti.

Luchè con Gianluca Grignani “Falco a metà” (6,5) Un Grignani graffiante e un Luchè sorprendente regalano una versione del brano gradevole ed equilibrata.

Leo Gassmann con Aiello “Era già tutto previsto” (8) Una grande interpretazione di un brano leggendario. Intensa e commovente.