L’Italia giocherà la finale di United Cup. E comunque vada sarà un successo, perché alla vigilia un risultato simile non era affatto preventivato. Azzurri e azzurre, invece, hanno sovvertito i pronostici sbaragliando la concorrenza e ricevendo anche un aiutino dal regolamento.
È bene ricordare infatti che dopo aver superato Brasile e Norvegia, Berrettini, Trevisan & co. erano stati battuti di misura dalla Polonia, qualificandosi comunque alla Final Four per il miglior quoziente sconfitte. Cliente ostico la Grecia, forte delle sue stelle Stefanos Tsitsipas e Maria Sakkari. Quest’ultima però regolata da una Martina Trevisan in stato di grazia, che ha riservato per questa occasione speciale la miglior prestazione della sua carriera. Vita facile per Lorenzo Musetti, vittorioso su Stefanos Sakellaridis, n.803 del ranking, con i parziali di 6-1, 6-1. A riaprire il discorso ci ha pensato però Tsitsipas, che, in rimonta, ha avuto ragione di Matteo Berrettini (4-6, 7-6, 6-4).
A far esplodere però il tifo azzurro presente alla “Ken Rosewall Arena” nell’Olympic Park Tennis Centre di Sydney ci ha pensato Lucia Bronzetti, n.54 WTA. La 24enne romagnola, sbarazzandosi in due set (6-2, 6-3 in 1h e 18 minuti) della n.181 del mondo Valentini Grammatikopoulou, trascina così l’Italia all’atto conclusivo della prima edizione della United Cup. In finale affronterà gli Stati Uniti, che hanno surclassato in semifinale la Polonia con un netto 5-0.
























