Questa mattina, nella sala stampa “Bergamini“, il direttore sportivo dei lupi Gennaro Delvecchio ha incontrato la stampa per fare il punto sulla difficile situazione di classifica e ambientale che si respira intorno al Cosenza Calcio. Non si è tirato indietro alle tante domande dei giornalisti mettendoci in prima persona la faccia. Particolare dovuto ma non scontato visto il clima non certo disteso e sereno degli ultimi mesi.
Un focus a 360° sulle scelte di calciomercato, passando per i tanti rifiuti ricevuti dai calciatori contattati, alla situazione dell’esonero di Alvini poi rientrato. La rabbia e la voglia di non gettare la spugna e combattere fino all’ultimo minuto per giocarsi le residue possibilità di raggiungere la salvezza.
LE DICHIARAZIONI DI DELVECCHIO
“L’arrivo di Cruz è da considerarsi come un jolly. Abbiamo già 4 attaccanti che sono Artistico, Mazzocchi, Fumagalli e Zilli. E’ stato preso non per fare la differenza ma con l’intenzione di fare il quinto attaccante della rosa. Ha comunque delle potenzialità, se sta bene ritengo che possa darci una mano. Alcuni calciatori li avevo chiusi prima del Cittadella. Dopo aver perso è stato difficile trovare giocatori che potessero accettare questa situazione. Garritano è stato l’unico elemento che nella difficoltà è voluto venire a Cosenza. Ha detto subito di sì.

Sono venuto qui con un grandissimo entusiasmo. Normale che non mi aspettavo di vivere mesi così, ma fa parte del calcio. Noi abbiamo una responsabilità, quella di andare in campo e battagliare fino alla fine, ce la metteremo tutta. Questo lo posso garantire, altro non posso. Io combatto per questa squadra fino alla fine. Non voglio avere altre responsabilità se non stare qui dalla mattina alla sera e combattere con il gruppo. Non ho mai pensato di dimettermi. Tornare a casa sarebbe da codardi. Non abbandono la nave che sta affondando. Se la partita contro la Carrarese andrà male, ci prenderemo le responsabilità. Se riusciremo a riaccendere una fiammella, ci nutriremo di quella.
Si sono dette tante inesattezze sulla vicenda dell’arrivo di Lucarelli e l’esonero di Alvini. La verità è che dopo la sconfitta di Genova contro la Sampdoria mi hanno chiamato tante persone per propormi nuovi allenatori. Ho avuto tre colloqui tra cui uno approfondito con Lucarelli. Dopo un’ora però ho chiamato il suo avvocato e comunicato che il Cosenza avrebbe continuato con Alvini. La squadra lo segue, il gruppo è con lui.
Questa piazza può andare avanti solo con l’entusiasmo dei tifosi, il pubblico è fondamentale. Ho giocato da calciatore al sud è questo è sempre stato fondamentale. Non c’è una mancanza, io chiedo uno sforzo in più, di darci una mano fino al triplice fischio. Poi se verremo meno, ci prenderemo le nostre responsabilità. In campo dobbiamo dimostrare alla gente che meritiamo di indossare la maglia del Cosenza”.
LA CONFERENZA INTEGRALE
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