Benedetta Anna Carelli, ruolo portiere, insegue e coltiva un sogno. Sin da quando era bambina. Giocare a calcio, volare da un palo all’altro.
Lo fa da quando di anni ne aveva solo 7 e il football di stampo femminile non era così radicato come lo è oggi. Tant’è che per portare avanti la passione gioca con i colleghi maschietti del Rende Calcio. Ci mette grinta e determinazione, che la portano ad essere notata. Riceve il supporto tecnico e umano di mister Alessandro Greco, che in Benedetta vede del potenziale e la spinge a partecipare a numerosi stage.
La perseveranza e i sacrifici iniziano a pagare. A 12 anni arriva la chiamata del Cosenza Calcio. Diventa una lupacchiotta Under 15 e mostra, oltre ad una già comprovata qualità tra i pali, anche una discreta personalità. Ottenere così la fascia da capitano è una conseguenza naturale della rapida crescita di Carelli dentro e fuori dal campo. Su di lei si poggia l’occhio attento dei tecnici federali, che la convocano nella selezione territoriale femminile della Magna Grecia in occasione di un torneo a carattere nazionale.
L’ascesa prosegue. Viene in promossa in pianta stabile nella prima squadra delle lupe. Mister Luisa Orlando e la preparatrice Elvira Reda la prendono sotto la loro ala protettiva permettendole di migliorare e colmare alcune lacune. Si toglie la soddisfazione, da titolare, di ottenere una promozione in Serie C.
Nel frattempo giungono altre gratificazioni. Le convocazioni nella Rappresentativa Femminile della LND allenata dal tecnico Francesco Ramunno. La partecipazione al Torneo delle Regioni dove difende la porta della Calabria e i giornalisti la premiano con voti in pagella dal 7 in su. Nell’ultima stagione ha giocato nelle fila dell’Eugenio Coscarello Castrolibero in Serie C.
Categoria nella quale, in tutta probabilità, sarebbe rimasta tornando a vestire la maglia del Cosenza. Se solo non ci fosse stata la rinuncia del club rossoblù a iscrivere la squadra. Nulla di precluso però. L’età è dalla sua parte. Oggi Benedetta Carelli diventa maggiorenne. C’è ancora tutto il tempo per scrivere un futuro roseo.
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