Nuovo appuntamento con Random, lo spazio di approfondimento settimanale de Il Dot, in onda venerdì alle 22:00 sui nostri canali, e in replica sabato alle 20:00 e domenica alle 14:30 su Esperia TV, canale 15 del digitale terrestre. Ospite del direttore Daniele Cianflone per l’ottantaquattresima puntata è Angelo Sposato, direttore tecnico de Il Bradipo – Spazio di Cinema del Reale. Un progetto culturale dal nome singolare, nato ad Acri grazie all’associazione Libera Accoglienza ETS, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto alla comunità, per coniugare arte, impegno sociale e valorizzazione del territorio.
Il progetto affonda le sue radici nell’esperienza maturata dall’associazione nell’ambito dell’accoglienza e dell’inclusione sociale dei minori. Da alcuni anni, infatti, Libera Accoglienza sviluppa attività educative e formative rivolte ai giovani ospiti dei propri centri. Proprio da questo percorso è nata l’idea di avvicinarsi al mondo del cinema, inizialmente attraverso una collaborazione con l’Università della Calabria e, successivamente, con la realizzazione di cortometraggi e produzioni audiovisive più strutturate.
‘Il Bradipo’ opera ad Acri, cittadina di circa 20000 abitanti, che però non dispone di alcuna sala cinematografica. Come conferma Sposato, anche questo ha portato alla nascita di questo progetto proprio ad Acri, per colmare in qualche modo questo vuoto. “Ad Acri esistevano due sale cinematografiche, purtroppo adesso non esiste più una vera sala operativa. Ce n’è una che non è operativa e che deve ancora fare dei lavori di ristrutturazione per riavviarla. Da anni non è presente una vera e propria sala cinematografica dove i cittadini di Acri possano vedere i film in prima visione.”
Un ruolo importante nella nascita del progetto è stato svolto dai giovani registi Manuel Cundari ed Eugenio Peluso, già coinvolti in precedenti esperienze cinematografiche legate all’associazione e ospiti di Random per presentare il docufilm ‘Ensemble’. Ma, importante sottolineare, ‘Il Bradipo’ non si occupa solo di cinema ma anche di altre forme di arte, come la fotografia, l’audiovisivo e laboratori di varia natura.
LENTEZZA COME RIFLESSIONE
Ma perché il nome ‘Il Bradipo’, un animale generalmente associato alla lentezza? “Abbiamo ritenuto opportuno riferirci a questo suo modo di essere per cercare di instaurare, nella società odierna e nel territorio in cui andiamo a operare, una forma di lentezza che si lega alla riflessione, al ragionamento, piuttosto che la retorica sulla lentezza dei paesi”.
Sposato racconta che il primo impatto con i cittadini è stato molto positivo, a confermare l’esigenza di avere determinati spazi d’espressione in una realtà come quella di Acri. Molti giovani, in particolare, si sono avvicinati al progetto e parteciperanno alle prossime iniziative.
Si parla di cinema del reale, sociale, popolare, che vuole sporcarsi le mani e, come afferma Sposato, “questo significa anche avere la volontà di riqualificare luoghi abbandonati e restituirli alla cittadinanza. Pensare un progetto del genere in un territorio distante dalle grandi dimensioni metropolitane significa già voler riqualificare, o comunque voler avviare una serie di iniziative che vadano in questa direzione.”
Lo sguardo è già verso il 2027, con l’ideazione di un festival in programma nel mese di luglio. Come anticipa Sposato, si tratterà di “un concorso per cortometraggi, materiale audiovisivo e documentari che parlino e raccontino il disagio, in tutte le sue prospettive e aspetti. Ridurre le criticità, raccontare delle storie, mettere il disagio al centro per poterlo affrontare, capirlo e comprenderlo: questo sarà il tema del festival e del concorso.”
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