Samantha Cristoforetti (foto da ilmessaggero.it)
Samantha Cristoforetti (foto da ilmessaggero.it)

«Spero di rivedere presto la mia famiglia, gli amici e di poter fare una bella doccia». Queste le prime parole pronunciate dall’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, ritornata sulla superficie terrestre, dopo 170 giorni trascorsi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

La capsula Crew Dragon Freedom, con a bordo l’equipaggio Crew-4, è ammarata, come da programma, al largo della Florida, alle 22 e 55 (ora italiana) di venerdì 14 ottobre. Insieme all’italiana Samantha Cristoforetti dell’Esa, i suoi colleghi della Nasa Bob Hines, Kjell Lindgren e Jessica Watkins. Dopo il rientro in mare, in gergo chiamato splashdown, i quattro astronauti sono stati soccorsi dal personale preposto.

Il rientro dell’astronauta sulla superficie terrestre e dei suoi colleghi, inizialmente, era previsto per il 12 ottobre. Le avverse condizioni meteorologiche, tuttavia, hanno suggerito di fare diversamente costringendo di fatto a posticipare il ritorno per ben due volte.

Seconda missione nello spazio per Samantha Cristoforetti

Si è trattato della seconda missione nello spazio per la rinomata astronauta italiana Samantha Cristoforetti. La prima, svolta tra il 23 novembre 2014 e l’11 giugno 2014, avvenuta con la navicella russa Soyuz, le aveva consentito di stabilire due primati: essere, infatti, la prima donna europea a compiere una passeggiata spaziale e contemporaneamente la prima donna europea a ricoprire la posizione di comandante della IIS.